The Walk (on a Dream)

the_walk_84947

Ogni appassionato di cinema ha una lunga lista di film che sente il dovere di guardare nell’arco della propria vita. Ogni settimana questa lista si riempie di nuovi titoli, mentre altri vengono sbarrati. Nella mia, tra i nuovi aggiunti degli ultimi mesi, c’era The Walk

The Walk è un film diretto da Robert Zemeckis (il regista di Forrest Gump, per capirci) che racconta la storia del funambolo francese Philippe Petit. Quest’ultimo, nel 1974, ha compiuto un’impresa straordinaria: ha attraversato il vuoto tra le due Torri Gemelle del World Trade Center, camminando in perfetto equilibrio su una fune d’acciaio, senza alcuna protezione. Vi chiederete, perché qualcuno dotato di raziocinio e di amor proprio metterebbe a rischio la propria incolumità in un’azione così pericolosa? Joseph Gordon-Levitt, che dà voce, viso e corpo al personaggio, risponde a questo dubbio già nei primi minuti della pellicola: per realizzare un sogno. Per Petit, riuscire a compiere quella traversata voleva dire tramutare il suo più grande desiderio in realtà. E l’ha fatto. Con costanza, impegno e dedizione ha abbattuto ogni avversità, ogni paura, ogni titubanza e ha raggiunto il successo. D’altronde, la pagina a lui dedicata su Wikipedia si apre con una citazione ripresa da una sua autobiografia: “I limiti esistono soltanto nell’anima di chi è a corto di sogni.” Philippe Petit di limiti non ne ha conosciuti, non ha permesso che qualcosa si ponesse tra lui e il suo sogno: non il vuoto di 60 metri, non il costume di scena caduto tra la folla, non la polizia che lo attendeva per arrestarlo, non la tempesta che aleggiava nell’aria newyorkese. La sua motivazione era così forte che gli ostacoli presentatigli lungo “il cammino”, che agli occhi di altri sarebbero parsi grandi come un Iceberg capace di rivoltare un transatlantico, sono diventati minuscoli sassolini da spostare con la punta della scarpa. Questo perché, per quanto le situazioni possano mostrarsi complesse, gli esseri umani trovano sempre il modo di gestirle senza troppa difficoltà, riportandole alla misura delle loro capacità e orientandole nella direzione dei loro scopi, grazie alla motivazione che guida le loro azioni. Più un soggetto è motivato a perseguire i propri obiettivi, più è in grado di sfruttare a proprio vantaggio le occasioni che la situazione gli offre e a mettere in moto la propria immaginazione per ricercare possibilità di successo laddove non se ne presentino. (Ecco che i miei studi universitari tornano utili! Se vi interessa, questa riflessione è presente nel libro “Comunicazione e identità: dalle situazioni quotidiane agli ambienti virtuali” di Giuseppe Mantovani. È interessante, provate a leggerlo.)

Philippe Petit sarà pure un folle, un avventato, un irrazionale, ma ha provato la gioia e la soddisfazione che derivano dal vedere il proprio sogno, il progetto per cui si è lavorato duramente, prendere forma e divenire realtà. Scommetto che tutti voi, che in questo istante siete intenti a leggermi, vorreste sentire un giorno quella stessa gioia, quella stessa soddisfazione; tra voi, mi aggiungo anch’io. Per riuscirci, dobbiamo impegnarci con tutte le forze che si agitano nel nostro corpo, fare dei sacrifici quando la situazione lo richiede, essere motivati e tenere sempre presente l’obiettivo verso cui tendiamo, non lasciarci abbattere dalle difficoltà, rimetterci in piedi se i primi tentativi falliscono. Facciamo in modo che quei piedi percorrano la traversata fino alla realizzazione dei nostri sogni; spesso avremo la sensazione di cadere nel vuoto ma se manterremo l’equilibrio, i nostri passi ci porteranno verso la meta, verso la vetta. E la vista, da lì, sarà straordinaria.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...